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mercoledì 29 ottobre 2008

ORA E' UFFICIALE!

Lo scorso 14 settembre è stato dato il via ufficiale alla nostra cara Società Alpinistica Maria Immacolata, meglio conosciuta come SAMI. Un modo migliore per dare un’importanza concreta a questo evento non poteva non essere trovato nella celebrazione di una Santa Messa, meglio ancora se celebrata in montagna. Così è stato infatti.

Quindi ci siamo ritrovati tutti quanti sul “balcone” del Gran Sasso, con il nostro amico Padre Mauro, della parrocchia di S. Antonio di Padova di San Benedetto del Tronto, che oltre ad essere frate è anche lui come noi un amante della montagna.

Appena arrivati ci siamo subito diretti sul “balcone”, proprio sotto la gigantesca croce, attrezzati con tutto il necessario per la celebrazione e pieni di gioia ed entusiasmo.

Alla fine della messa l’amico Stefano ci ha deliziati con la lettura di un breve brano tratto dal libro “Il messaggio delle Montagne” di Reinhold Stecher, vescovo di Innsbruck fino al 1998, che riporto sotto:

  La montagna è scomoda. A suo modo si propone e contrappone diametralmente alla nostra civiltà contraddistinta da pulsanti che basta premere e foderata dalla gommapiuma: comodità che lasciamo alle nostre spalle già al parcheggio in cui lasciamo l’auto prima della salita.

Chi cerca sincerante un incontro con la montagna non può illudersi di ottenelo semplicemente acquistando il biglietto della funivia, comprensivo di un buon posto nel caffè panoramico dell’arrivo.

…chi vuole davvero vivere l’esperienza della montagna nonb se la cava così a buon mercato. Deve mettere in conto innanzitutto un cambiamento0p nel modo di vivere. A cominciare dal sostituire il proprio letto con il giaciglio del rifugio, la poltrona in pelle con il sacco a pelo, il tiepido bagno di schiuma con due manciate di acqua gelida.

La montagna esige che almattino tu esca strisciando dal caldo sacco a pelo per andare a scrutare, senza eccessivo entusiasmo, le stelle lontane che ancora sono nel cielo. …ti vuol sentire ansimare e vederti stancare; non fa nulla per te che magari tit aspetti di volta in volta che l’ascesa sia finita dopo quell’ultimo superamento di difficoltà.

In cima permette che una nuvola arrivi a cancellare tutti i tuoi sogni di ammirare panorami da cartolina illustrata.

…la montagna ci aiuta ad aumentare la capacità di sopportazione, ad avere la forza di rinunciare a qualcosa di comodo e di immediato per raggiungere un traguardo più importante. Con l’andare in montagna si fa insomma esercizio di quella sana legge della vita che comporta rinuncia e sacrificio.

La montagna è scomoda. Anche con questa sua proprietà ci riporta a Dio. Il Dio della verità è sempre stato scomodo. Noi uomini cerchiamo talvolta di svincolare immaginando un “dio affettuoso a costo zero”, che ci dovrebbe dare gratuitamente la sua assistenza. Ma in questo modo inganniamo noi stessi. Il Dio della Bibbia non conosce nulla che costi nulla.

 

Dopo questa fantastica lettura i più audaci hanno raggiunto a piedi la statua della Madonnina, proprio davanti all’arrivo della funivia, in modo da coronare al meglio questa occasione.

Sicuramente ogni anno ci ritroveremo tutti insieme, sempre sulla cima di una montagna, per celebrare l’anniversario della SAMI e affidare ogni giorno di più quest’opera al Signore.


Sull osfondo il Gran Sasso purtroppo coperto dalle nuvole




momenti della celebrazione
momenti della celebrazione
momenti della celebrazione
Lo "STAFF" al completo
i SOCI della SAMI quasi al completo...


venerdì 10 ottobre 2008

15 Agosto sulla Ferrata Ventricini

di casa oramai sul nostro caro Gran Sasso

martedì 12 agosto 2008

Ancora Morricana...









giovedì 17 luglio 2008


Domenica 13.07.08

Torniamo ancora a divertirci sulla cascata della Morricana
piu numerosi che mai e con tanta voglia di acchiappare la vita a tutti i costi



tutti pronti ai blocchi di partenza.....




Domenica 06 Luglio 2008
Escursione al Ghiacciaio del Calderone-Gran sasso

da Prati di Tivo per il rifugio Franchetti

sullo sfondo l'affascinante paretone del corno piccolo (nella foto sopra)





Ai piedi del Ghiacciaio

martedì 20 maggio 2008

San Leonardo Murialdo, un grande alpinista
Una passione che non dice di no alla propria Vocazione

Leonardo Murialdo sacerdote della Torino del fine 800, aveva una grande passione per la montagna che non abbandonò mai. Egli considerava l’alpinismo, non un’attività fine a se stessa ma un modo per essere più vicini a Dio ammirando le meraviglie del Creato. Nelle sue citazioni diceva:”Onora Dio chi onora la natura e sa leggere parole ed immagini divine nel libro della creazione”oppure “Tutte le creature dell’universo hanno il loro segreto ed il loro linguaggio. Ma poche quanto il cielo, il mare, i monti ci rivelano in modo più evidente e splendente la sapienza e la bellezza di Dio, e ci avvicinano a Lui.” Il periodo più intenso della sua attività alpinistica fu tra il 1850 e il 1870. Salì in quegli anni tutte le più alte cime della Val di Susa, nel 56, salì diverse cime delle Alpi Marittime sia dal versante italiano che da quello francese.
Valicò ripetutamente, per andare in Francia, i passi del Monginevro e del Moncenisio, per andare ad imparare dai sacerdoti Francesi. Le sue ascensioni si svolgevano spesso con il fratello Ernesto anche lui appassionato di montagna, il loro alpinismo era un alpinismo di conoscenza e non il desiderio di raggiungere degli alti obbiettivi, infatti Leonardo era convinto che dalla conoscenza nasce il vero amore per la montagna. Tuttavia nel 1862 mancò poco ai fratelli murialdo per sfiorare un vero e proprio primato, difatti provarono la salita del Monviso (senza accompagnatori) e fu la prima salita italiana, e terza in assoluto, purtroppo sull’ultimo filo di cresta, a 3.300 metri furono investiti da un violento temporale e dovettero tornare. Quel primato andò ad altri ma i due fratelli nell’anno successivo ci riprovarono non dandosi per vinti e riuscirono nell’impresa. Fra i giovani, fu uno dei primi divulgatori dell’alpinismo come mezzo di formazione e di elevazione umana e sociale. Per citare ancora qualche montagna, salì anche sul Monte Bianco, sulla Ciamarella, al Rocciamelone, la sua attività durò fino alla vigilia della sua morte avvenuta il 30 marzo 1900, aveva 72 anni. Ancora una volta la mia passione per la montagna, viene confermata da una “persona” che nella vita ha dato tutto senza risparmiarsi mai e nonostante il suo da fare per correre dietro ai giovani, non ha mai rinunciato al suo amore per i monti, questo è proprio il mio ideale di vita che cerco di inseguire pur essendo limitato. Il mio cuore è stato pieno di gioia nel scoprire questo aspetto della vita di San Leonardo Murialdo, un santo che già conoscevo ma non abbastanza. Memori di queste poche righe buttiamoci sempre nella mischia, perché la vita va vissuta da protagonisti.

Ciccio