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mercoledì 1 aprile 2009

Patrick Berhault - L'Alpinista



Navigando in Internet mi sono imbattutto nella storia di 
Patrick Berhault, definito in molti siti l'Alpinista per eccellenza.

  • 27 agosto 2000 : Parete nord del Triglav, 2863m, Alpi Giulie, con P. Edlinger e Tomaz Humar.
  • 5 settembre : Cima ovest, 2973 m (Dolomiti), via Cassin-Ratti, con P. Edlinger.
  • 6 settembre : Cima Grande, 2999 m (Dolomiti), via Brandler-Hasse, con P. Edlinger.
  • 11 settembre : Civetta, 3218 m (Dolomiti), via Solleder, con P. Edlinger.
  • 12 settembre : Civetta, punta Tissi (Dolomiti), via Phillip-Flamm, con P. Edlinger.
  • 13 settembre : Civetta, cima Su Alto, 2958 m (Dolomites), via Livanos-Gabriel, con P. Edlinger.
  • 16 settembre : Marmolada, 3342 m (Dolomites), voie du Poisson avec P. Edlinger.
  • 18 settembre : Marmolada di Rocca, 3265 m (Dolomiti), via Vinatzer e variante Messner, con P. Edlinger.
  • 25 settembre : Crozzon di Brenta, 3135 m (Dolomiti), pilastro dei Francesi, con P. Edlinger.
  • 26 settembre : Brenta Alta, 2960 m (Dolomiti), via Detassis, con P. Edlinger.
  • 4 ottobre : Cengalo, 3370 m (gruppo del Bernina), parete nord-ovest, con Ottavio Fassini.
  • 24 et 25 ottobre : Grandes Jorasses, parete nord, 4 208 m (Massiccio del Monte Bianco), via Goussault-Desmaison, con Philippe Magnin.
  • 28 ottobre : Monte Bianco, 4807 m, Hypercouloir puis arête du Brouillard, con P. Magnin.
  • 29 novembre : Cervino, parete nord, 4478 m (Vallese), con P. Magnin.
  • 4 e 5 dicembre : Eiger, parete nord, 3970 m (Oberland), con P. Magnin.
  • 13 dicembre : Grande Casse, parete nord, 3852 m (Vanoise), seconda ascensione della via Boivin-Diaféria-Maurin, con Patrick Gabarrou.
  • 19 e 20 dicembre : traversata delle Aiguilles d'Arves, 3510 m, 3509 e 3363 m (Maurienne), con Gaël Bouquet des Chaux.
  • 22 dicembre : Meije, 3983 m (massiccio des Écrins), via Pierre Allain (Parete Sud), con Philippe Magnin.
  • 27 dicembre : Dôme de neige des Écrins, 4015 m (massiccio des Écrins), ascensione dal versante Bonnepierre, con Valérie Aumage.
  • 8 e 9 gennaio 2001 : traversata del Monviso, 3845 m (Alpi Cozie), in solitaria.
  • 17 gennaio : Corno Stella, parete nord, 3050 m (Alpi Marittime), via Ughetto-Ruggeri, in solitaria.
  • 29 gennaio : Punta Marguareis, pointe Scarasson, 2651 m (Alpi Marittime), via Gogna, con P. Gabarrou e P. Magnin
  • 9 febbraio : arrivo sulla spiaggia di Menton

... e queste sopra elencate sono "solo" le 22 cime conquistate dall'agosto 2000 al gennaio 2001 

Ovviamente come lui ce ne sono stati, ci sono e ce ne saranno tanti altri 
Ma la cosa che mi ha sorpreso di più è vedere il suo stile di arrampicata, UNICO ed INCONFONDIBILE.

di seguito un link ad un video per capire di cosa sto parlando.


Il 28 aprile Patrick e Philippe Magnin sono partiti dal campo di Mischabeljosh, a quota 3851m, per scalare quatto cime di 4000 metri, parte di un loro particolare progetto che li avrebbe portati a salire 82 "4000" in 82 giorni.
Un cornicione di neve a quota 4400 è franato trascinando nella sua corsa l'alpinista francese, non assicurato al compagno vista la scarsa difficoltà dell'itinerario.
Il giorno successivo il corpo di patrick è stato rinvenuto 600 metri più in basso, ormai privo di vita.

venerdì 27 marzo 2009

Palestra Boulder Indoor

Come accennato nei passati post e nella Mailing List tra i vari progetti in cantiere quello che merita più attenzione riguarda proprio la costruzione di una palestra d'arrampicata indoor.
Il nuovo centro si propone come punto di riferimento per tutti i climbers della zona.
Una sala di circa 250 mq per uno sviluppo di oltre 200 mq arrampicabili, oltre 1500 appigli e offre la possibilità di arrampicare sia ai più piccoli sia a coloro che non temono le sfide più ardue.
Il tutto sarà realizzato grazie alla stretta collaborazione tra la Gagliarda Sambenedettese A.S.D., la SAMI e la Cooperativa Sociale Hobbit.
Contiamo che la palestra possa entrare in funzione subito dopo l'estate e l'accesso sarà possibile secondo precise modalità e condizioni.

Di seguito alcune immagini del progetto per capire di cosa si sta parlando.
Vi terremo informati sui vari sviluppi tramite il nostro blog.








mercoledì 18 febbraio 2009

La gita ai quattro confini

Ciao sono Daci e domenica 8 febbraio sono stato con i ragazzi dela scuola media Chesterton, a vedere il posto dove si uniscono i quattro confini dele regioni Marche, Abbruzzo, Lazio e Umbria.
Prima di partire siamo stati alla messa da bravi cristiani e poi via verso l'avventura, ad un certo punto ha iniziato a nevicare e non abbiamo potuto proseguire verso il valico di forca di presta e ci siamo fermati a giocare con la neve. Per arrivare a destinazione abbiamo dovuto fare un'altro giro. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati a Spelonga dove abbiamo fatto pranzo e abbiamo giocato un pò. Quando siamo ripartiti ero molto contento di aver trascorso questa giornata in compagnia dei miei cari amici. Un grazie a Marco Sermarini che ci ha portato a fare questo bel giro.

Dacian

giovedì 5 febbraio 2009

Il lago di Fiastra e le Lame rosse

Domenica 1 febbraio Io, Ciccio, Marco Consorti e Giulio Mestichelli siamo stati a vedere il lago di Fiastra e le Lame rosse, una caratteristica zona nelle vicinanze del Grande lago. Sono rimasto affascinato da queste formazioni di rocce rosse che non sono altro che una grande frana di ghiaia rossa che moloti anni fa si è staccata dalla montagna sovrastante; con il passare del tempo la pioggia e il vento hanno fatto tutto il resto. Siamo partiti alle 09.45 circa perché da noi c’era il brutto tempo, durante il viaggio ho dormito sempre e quando mi sono svegliato eravamo già arrivati e siamo andati sopra il bel vedere del lago di Fiastra. Subito dopo ci siamo addentrati nel sentiero che, avrebbe dovuto portare alle Lame rosse, ma camminando siamo arrivati ad un bivio dove non si capiva che strada prendere, siamo scesi verso destra e indovinate un po’, abbiamo sbagliato strada, siamo scesi fino alle gole del fiastrone, ma il fiume portava molta acqua e non simo riusciti ad attraversarlo. Siamo quindi tornati indietro e questa volta abbiamo provato l’altro sentiero e ad un tratto ci siamo trovati in questo magnifico canion, dove abbiamo fatto delle belle foto. Sulla via del ritorno non distante dal sentiero ho trovato un martello da alpinismo e l’ho fatto vedere agli altri e l’abbiamo portato a casa. Sulla strda del ritorno abbiamo dovuto spingere la macchina perché ci eravamo addentrati un po’ troppo nel sentiero, ma siamo riusciti anche in questo. Quando siamo tornati ho raccontato ai miei genitori quello che abbiamo fatto e quanto mi sono divertito. Grazie Ciccio.
Dacian

martedì 3 febbraio 2009

I DISEGNI DEI NOSTRI PICCOLI AMICI




Matteo Mozzoni



Giovanni Pellei



Giorgio Giustozzi







Francesca Sermarini




Pier Giorgio Sermarini




Dacian












lunedì 2 febbraio 2009

UNA DOMENICA INDIMENTICABILE

Domenica 01 febbraio Il maltempo non ci ha permesso di rispettare i programmi ma temerari siamo partiti ugualmente verso il lago di Fiastra e abbiamo scoperto dei posti bellissimi, anche il tempo ci è venuto incontro aprendosi un pò e regalandoci un pò di sole. Una domenica comunque produttiva e visto i posti che abbiamo trovato ci torneremo presto con tutta la combriccola.

Nel frattempo vi facciamo vedere un'anteprima.





Un paesaggio lunare immerso in un bosco di querce. Le Lame Rosse


mercoledì 28 gennaio 2009

Una giornata che lascia un segno nei cuori delle persone


Domenica 25 gennaio, come ormai da diversi anni, la cooperativa Capitani Coraggiosi in collaborazione con la compagnia dei tipi loschi del Beato Pier Giorgio Frassati e con l’appoggio tecnico della SAMI (società Alpinistica Maria Immacolata), nuova nata tra le schiere della Gagliarda sambenedettese, abbiamo organizzato una bella giornata sulla neve sul monte girella, per i meno esperti, sopra i prati del pianoro di San Marco. Obiettivo, trovare un pò di neve per divertisi in modo sano e con dei veri amici. Alle 08.30 tutti allineati aspettavamo il pulman che ci avrebbe accompagnato, lo abbiamo riempito e ci sono volute anche delle macchine perchè la risposta dei ragazzi a qesta bella giornata è stata grande. Il tempo non permetteva niente di buono ma, non è stato questo a fermarci, siamo partiti e il bello è stato imparare dai piccoli che non si è tristi se piove o è brutto tempo, quello che conta è l’essere felici e consapevoli di andare a passare una bella giornata tra amici nel sano divertimento. Arrivati a destinazione, abbiamo trovato le nuvole basse che coprivano tutto il bel panorama e ha nevicato tutto il tempo, ma l’entusiasmo non ci ha mai mollato e via di corsa sulle discese, con ogni sorta di cosa che potesse scivolare. Camere d’aria, slittini, bob, teli di plastica, padelle tutto furchè si potesse sfrecciare verso valle e arrivare primi nelle gare organizzate, erano presenti anche alcuni genitori che si sono coinvolti parecchio, e dico io hanno riassaporato un pò anche il tornare bambini, che non guasta mai. Chi si è stancato di scivolare ha iniziato una vera e propria battaglia a palle di neve, tutto è proseguito fino all’ora di pranzo e quando i morsi della fame si cominciavano a far sentire, siamo andati tutti insieme in uno stanzone che abbiamo affittato per l’occasione e anche qui un bel momento dove tutti hanno socializzato e condiviso anche i dolci che avevano in sovrappiù. Appena sazi qualche impavido è tornato sulle piste a scivolare mentre gli altri si sono organizzati per fare dei giochi di gruppo fino a sera. Queste giornate allargano il cuore e fanno riflettere, personalmente sono molto contento di appartenere ad un gruppo di persone che mi ha voluto bene e mi educa ogni giorno con queste semplici cose, si perchè anche l’educazione passa anche attraverso una giornata come questa dove non è la televisione a fare da padrona o il risultato calcistico del giorno che decide il nostro stato d’animo, il collante della giornata è stata la gioia lo stare insieme il condividere tutto, anche i dolori perchè durante le scivolate ci si può far male. Sono tornato a casa stanco, ma contentissimo di aver vissuto una giornata così e cerco di portare in cuore l’insegnamento che mi hanno dato i bambini, e cioè che la giornata non dipende dalle condizioni atmosferiche o dal nostro affaticamento quotidiano ma dobbiamo sempre essere entusiasti di quello che facciamo in ogni momento della giornata, perchè l’entusiasmo è degli adulti e se non riusciamo più a trasmetterlo ai nostri figli o ai nostri amici anche loro crescendo, perderanno questo grande dono.